METODO U.S.R.

VERA ESSENZA

OLTRE

LIMITI E PAURE

 

 

IDEATORE 

GIULIANO SANTUCCI

√ RICERCATORE

 

√ CONSULENTE       

 

√ FORMATORE

 

 

BIOGRAFIA 

 

Con piacere mi presento: dopo un’esperienza decennale come consulente legale esperto in infortunistica, inizio nel 2011 ad interessarmi di formazione, crescita personale, consapevolezza e profonda conoscenza di me stesso anche a seguito della morte di mio padre intervenuta nel 2009 e di mie precarie condizioni di salute come mai era accaduto prima.
Conosco psicoterapeuti, formatori e ricercatori, frequento corsi, stages intensivi e una scuola di counseling.
Ispirandomi ad essi, inizio ad appassionarmi a tutte le tematiche ed argomenti di scienza e formazione con sempre maggiore attenzione rivolta allo studio e all’analisi delle influenze dell’albero genealogico nella mia vita e in quella delle altre persone, approfondendole e scendendo ogni giorno di più nelle profondità più recondite di me stesso.
Questo percorso di conoscenza e consapevolezza mi conduce alla personale elaborazione nel 2013 di una tecnica e percorso di formazione e crescita personale che ho identificato con il nome di “Metodo U.S.R.”, la cui sigla sta per “Utilizzo Strategico delle Proprie Risorse”.
Dal 2014 il Metodo U.S.R., da cui sono stati estrapolati ulteriori progetti di ricerca e formazione indirizzati ad aziende, società sportive e ad atleti professionisti e dilettanti, si sviluppa attraverso conferenze, convegni, seminari, corsi e stages intensivi.

 

OBIETTIVO DEL PERCORSO DI FORMAZIONE U.S.R. 

 

 

FORNIRE ALLE PERSONE UNO STRUMENTO PRATICO DI GESTIONE DELLA REALTÀ QUOTIDIANA, CHE LE AIUTI A RITROVARE LA VERA ESSENZA E PARTE MIGLIORE DI SE STESSE TRASFORMANDO LIMITI E PAURE IN PREZIOSE RISORSE DI EVOLUZIONE CONTINUA E COSTANTE.

 

 

 

Ogni volta che viviamo un problema al quale non riusciamo a dare una risposta, il nostro cervello darà in automatico la sua ricercandola e trovandola nel suo più vasto e datato repertorio in cui sono contenuti programmi e memorie mutuati da coloro che ci hanno preceduti quali migliori risposte in relazione all'ambiente esterno.

 

Il Metodo U.S.R. si configura sia come percorso di ricerca, conoscenza, formazione e crescita personale finalizzato alla riattivazione e al ripristino degli Archetipi dormienti del Mascolino Sacro e del Femminino Sacro sia come strumento di espansione di consapevolezza che consente di accedere a quei programmi e memorie automatici (ossia alla parte altra di noi che per paura tendiamo ad occultare ma che se continuamente repressa e soffocata ci condurrà come un pilota automatico verso quello che viene comunemente definito destino), allo scopo di individuare nuove e funzionali strategie di azione, comunicazione e risoluzione di disarmonie a qualsiasi livello si siano manifestate, ritrovando e ricreando in tal modo armonia nel presente, nella vita e nelle relazioni (familiari, lavorative e sociali) e la libertà di essere ciò che autenticamente siamo.

 

Mettere in atto nuove modalità e strategie di azione è possibile, ma solo insegnando al cervello a rivisitare in modo consapevole gli eventi e tutto ciò che ci accade in modo diverso e da un punto di vista diverso rispetto a quello adottato fino ad oggi, e a tal fine non sono sufficienti la sola volontà né la sola razionalità poiché si intrecciano al contempo coscienza e memoria cellulare.

Occorre allora portare alla luce e rendere consapevoli le emozioni rimaste inespresse e seppellite dentro di noi e procedere sulla strada che ci determina nel nostro DNA fino alla riscoperta delle risorse, talenti, desideri, specificità e progetto-missione di vita che già abbiamo dentro e che ci caratterizzano come Esseri Unici ed Irripetibili rendendoci diversi l'uno dall'altro.

In altri termini, occorre dare il senso personale ai fili della nostra trama e tornare a fare della nostra vita UN'OPERA D'ARTE, in un'espressione, occorre CAMBIARE PROSPETTIVA E SEGUIRE IL NOSTRO PERSONALE, UNICO ED IRRIPETIBILE CAMMINO DI EVOLUZIONE.

 

 

ANIMA - LIBERTÀ - AUTENTICITÀ

 

 

Il mio obiettivo e intento è quello di aiutare a comprendere come rimuovere consapevolmente tutti i veli che ci separano dalla nostra Vera Essenza, attraverso modalità e tecniche che consentono di andare oltre ogni resistenza, limite e paura.
A quel punto, diventerà per ognuno di noi inevitabile desiderare di aprire il cuore ad un’emozione dalla vibrazione talmente alta da trascendere tutto e tutti e che ogni essere umano ha l'opportunità di sperimentare in vita: “Amore Incondizionato”.
A quel punto, sarà la parte più profonda di ognuno di noi a voler uscire e mostrarsi, a spingerci a desiderare e a realizzare ciò che dai più, per paura e convenzione, è ritenuto impossibile a partire dalla creazione di un nuovo mondo d’amore dove amore crea ed attrae amore senza più spazio per la paura e per le disarmonie determinate dalla dualità e dalla contrapposizione.
A quel punto, il desiderio di mostrarci autenticamente per quello che davvero siamo in ogni momento e contesto della nostra giornata e della nostra vita diverrà talmente irresistibile da aprire il cuore, con il nostro esempio d’amore e con effetto a cascata, anche di quelle persone che ancora non hanno occhi per vedere oltre ma che resteranno inevitabilmente e letteralmente abbagliate da una vibrazione così alta di energia di Amore Puro, Infinito e Incondizionato.
Svilupperemo la capacità di vedere, sentire e percepire oltre i 5 sensi e sperimenteremo quella che nei secoli e nelle varie discipline è stata definita la resurrezione della carne.

 

MODULAZIONE  

PERCORSO DI FORMAZIONE 

DI GRUPPO E INDIVIDUALE

ATTRAVERSO IL METODO U.S.R.

 

 

 

1° MODULO: rielaborazione di immagini e memorie emozionali limitanti, disfunzionali e bloccanti attraverso l'individuazione a livello consapevole delle sensazioni di base e delle strategie di sopravvivenza mutuate dal modello familiare transgenerazionale;

 

 

2° MODULO [A DISTANZA DI UN MESE DAL 1°]: individuazione e sperimentazione pratica, attraverso tecniche e strumenti di antiche conoscenze e nuove scienze, delle risorse, obiettivi e specificità strutturali della persona che la contraddistinguono quale essere unico e speciale;

 

 

3° MODULO [A DISTANZA DI UN MESE DAL 2°]: individuazione di nuove immagini e nuove modalità di approccio alla vita, relazioni e lavoro compresi, unitamente a nuove strategie di percezione, azione e comunicazione corrispondenti alle risorse, obiettivi e specificità strutturali sperimentati attraverso il 2° MODULO. 

Aprendosi ad altri e diversi punti di vista e di osservazione, diverrà possibile mettere in pratica non solo nuovi approcci a tutti i settori della vita, relazioni e lavoro compresi, ma anche nuove e più funzionali modalità di ri-armonizzazione con se stessi, con gli altri e con la realtà circostante.

 

COME CAMBIA LO SCENARIO DA GENETICO A EPIGENETICO A SEGUITO DELLE ULTIME ACQUISIZIONI SUI MECCANISMI DI TRASMISSIONE TRANSGENERAZIONALE DEI TRAUMI, RIVOLUZIONE EPIGENETICA E CONFLITTO TRANSGENERAZIONALE 

http://www.repubblica.it/scienze/2014/04/13/news/genitori-traumi_figli-83509020/

 

Il processo per il quale i traumi possono essere tramandati fino alla terza generazione si nasconde nei microRna, molecole genetiche che regolano il funzionamento di cellule, organi e tessuti. Il trauma altera questi registi molecolari e l'informazione passa alla progenie attraverso i gameti. Pubblicato su Nature Neuroscience, lo studio dei ricercatori del Brain Research Institute di Zurigo, svoltosi nell'aprile del 2014, è riuscito a identificare alcuni componenti chiave di questo processo, piccole frazioni di materiale genetico chiamato, appunto, microRna. Per identificare il meccanismo sono stati messi a confronto topi adulti esposti a condizioni traumatiche nei primi anni di vita con altri topi non traumatizzati. I ricercatori hanno studiato il numero e il tipo di microRna nei roditori traumatizzati e hanno scoperto che lo stress traumatico altera per eccesso o per difetto la quantità di numerosi microRna nel sangue, cervello e liquido spermatico: modificazioni che influenzano il funzionamento delle cellule regolate da queste mini-molecole. L'équipe di Zurigo ha osservato che i topi traumatizzati modificavano il loro comportamento. Per esempio perdevano la naturale avversione agli spazi aperti e alla luce e mostravano segni di depressione, caratteristiche che tramite lo sperma venivano trasferite alla prole anche se gli esemplari della progenie non subivano stress o traumi. Anche il metabolismo dei cuccioli di topo stressato cambiava: i livelli di insulina e di zuccheri nel sangue, ad esempio, erano inferiori rispetto a quelli dei topolini nati da genitori non traumatizzati. "Siamo stati in grado di dimostrare per la prima volta - ha riassunto la coordinatrice Isabelle Mansuy - che le esperienze traumatiche influenzano il metabolismo a lungo termine, che i cambiamenti indotti sono generazionali e che gli effetti del trauma ereditato sul metabolismo e sui comportamenti psichici persistono fino alla terza generazione."

Lo squilibrio dei microRna nello sperma si è dimostrato un fattore chiave per il passaggio degli effetti del trauma da genitore a figlio.

In altre parole, questi microRna sarebbero i responsabili di espressioni geniche specifiche in risposta a stimoli ambientali specifici, e sono trasmessi dai genitori ai figli mediante spermatozoi e ovociti.

I condizionamenti ambientali lasciano dunque tracce nel cervello, negli organi e nei gameti e attraverso i gameti queste tracce vengono trasmesse alle generazioni successive.

Allo stato attuale, nel novembre del 2018 un altro studio permette di compiere un ulteriore passo in avanti nella comprensione dei meccanismi di trasmissione della risposta allo stress (trauma) da genitore a figlio.

La ricerca preliminare, illustrata durante l'annuale meeting della Society for Neuroscience a San Diego (Fonte: lo studio, Scientific American e traduzione Le Scienze), mostra che il materiale genetico microRna si trasferisce mediante un sistema di micro vescicole cellulari, che sono strutturate come i virus: piccole bolle che si staccano da una cellula e si fondono in un'altra trasportando proteine, lipidi e acidi nucleici.

Esisterebbero quindi cellule sensibili ai cambiamenti ambientali che, mediante le micro vescicole cellulari, passano l'informazione ad altre cellule come gli spermatozoi e gli ovociti.

La ricercatrice Jennifer Chan, che ha collaborato nella ricerca con la neurobiologa Tracey Bale, ha individuato una tipologia di cellule che cresce intorno agli spermatozoi e assolve a questo compito di registrazione della memoria dello stress (trauma), e di trasferimento dell'informazione ai gameti maschili in via di formazione.

La sperimentazione su esseri umani non è tardata ad arrivare.

Allo stesso meeting di San Diego è stato presentato uno studio sullo sperma di studenti sotto lo stress (trauma) degli esami universitari. Fonte: Scientific American.

I risultati hanno confermato appieno le attese: gli spermatozoi degli studenti stressati (traumatizzati) presentavano le modificazioni di microRna assenti invece nel gruppo non sottoposto al fattore di stress (trauma).

Secondo uno dei dogmi classici della biologia (determinismo genetico), l'insieme dei caratteri ereditari trasmessi dai genitori alla prole non comprende informazioni acquisite nell'interazione con l'ambiente, ma la molecola di DNA sarebbe determinata alla nascita e non subirebbe l'influenza dell'esperienza dell'individuo.

Queste novità su una inattesa comunicazione intercellulare finora del tutto ignota stanno acquisendo quindi sempre maggiore importanza nella ricerca, poiché rispondono ad una serie di quesiti che non hanno mai avuto risposta o ne hanno avute di poco soddisfacenti.

Ora diventa possibile affermare e dimostrare che le cellule rispondono allo stress ambientale percepito e che le modificazioni coinvolgono sincronicamente i tre livelli: psiche, cellule neuronali cerebrali e cellule somatiche (tessuti e organi).

Al presente scenario si aggiunge un  nuovo e sostanziale elemento: una memoria cellulare che veicola il trauma o esperienza stressoria attraverso le generazioni successive, affinché queste possano dare una nuova e più funzionale risposta in ottica evolutiva al conflitto, che diventa così "generazionale".

Ancora una volta il senso biologico della Natura si manifesta in tutta la sua essenzialità: massima efficienza per superare gli ostacoli in ottica evolutiva con il minimo spreco di energia.

 

In conclusione, i sopra indicati esperimenti e ricerche hanno dimostrato che le esperienze traumatico-stressorie con i relativi aspetti comunicativi e le modalità percettivo-reattive attraverso cui le stesse sono state vissute da genitori, nonni, bisnonni e antenati influenzano il metabolismo a lungo termine dei discendenti, che i cambiamenti anche a livello psichico indotti nei discendenti sono l'esito di memorie cellulari generazionali e che gli effetti del trauma oggetto di quelle informazioni-esperienze traumatico-stressorie sul metabolismo e sui comportamenti psichici dei discendenti persistono fino alla terza-quarta generazione.

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